lunedì, 31 marzo 2008
E’ MORTO M.M.

Stamattina è morto M.M.

Aveva un carattere forte,
a volte così forte da dar fastidio.
Un’intelligenza che sapeva
pungolare, affascinare, stupire.

E’ stato uno dei due
che mi hanno davvero insegnato
a fare il mio lavoro.
E come ogni maestro che si rispetti
sapeva raccogliere stima, rispetto e,
in certi momenti, anche antipatia.
Ciò che è rimasto sono le prime due.

Mi chiedo cosa possiamo fare
quando non c’è più niente da fare.
Nel senso: come dobbiamo rapportarci con i morti,
con quelle persone che in un modo
o nell’altro hanno attraversato la nostra vita,
lasciando un segno?
 
Forse nel modo più semplice:
possiamo chiedere loro di migliorarci.
E per questo è sufficiente
ricordarne i lati migliori
e fare tesoro dei loro insegnamenti.
Farò così con M.M.

Che il viaggio gli sia lieve.
postato da: capitansqualo alle ore 17:20 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 06 marzo 2008
UN SACCHETTO DI FELICITA'.

Capita,
un giorno,
nella vita,
che qualcuno ti metta in mano
un sacchetto.

Tu guardi dentro
e ci trovi
tanti piccoli pacchettini.
E parole ad accompagnare ogni pacchettino.

Il sacchetto contiene
tutto quanto occorre
per rendere speciale una giornata.
E, anche se non si vede,
contiene tutto ciò
che ti piazza in mente
un pensiero semplice:
la vita fa felici.
postato da: capitansqualo alle ore 14:56 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 03 marzo 2008
HOME SWEET HOME.

Dopo mille anni,
sono arrivato a casa.

Che strada lunga!
Lunga da perdere di vista l’orizzonte.
Lunga da cessare il ritmo del passo.

Che vie confuse!
Di voci, di volti, di brusio,
di indicazioni e segnali
che portano a nulla.

E io che camminavo
e cercavo con gli occhi.
Fino a quando gli occhi
hanno smesso di cercare
e i piedi hanno scelto
dove andare.

Dopo mille anni
sono arrivato a casa.

Di fronte al porto,
col profumo di questo profondo mare,
di questa fertile terra,
di questa verde e boscosa collina,
di questa vista
che si MERAVIGLIA di ciò che abbraccia.

Ed è così impossibile
non riconoscere casa
che mi sembra di non essermi mai mosso da qui.
Perché CASA
è il luogo immenso cui appartengo,
è il posto inaspettato dove io sono io,
è l’infinito momento dove tutto
è veramente come e dove dev’essere.

Dopo mille anni
sono arrivato a casa.
Ho aperto le finestre,
respirato a fondo
e sorriso.
E mai più partirò.
postato da: capitansqualo alle ore 22:51 | Permalink | commenti (3)
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