LA NOTTE DEL VENTO CHE SOFFIA.
Nudi piedi scuotono la polvere del terreno,
obbedienti al tuonare di tamburi lontani.
Battono lo spegnersi del tramonto
e fanno apparire stelle neonate.
Nell'attesa che, forti di una giovinezza appena acquisita,
facciano risplendere il cielo.
C'è gran fermento nella foresta,
tra le scimmie curiose sugli alti rami degli eucalipti
e negli occhi verdi e scintillanti
del predatore notturno,
cacciatore di cibo ed emozioni,
di corse sfrenate e di battiti.
L'occhio enorme del nero cielo
si apre e la sua pupilla gialla
lancia lo sguardo nella radura,
tra i fitti alberi,
fino ai falò.
Nudi piedi accompagnano la danza
di anime che ancora hanno odore di animale.
Risuonano voci e si muovono occhi.
E, mentre la luce viva
sceglie a dimora lo specchio mosso
sotto la grande cascata,
un uomo e una donna
bevono dalla stessa tazza.
Due ombre lasciano il posto a una sola,
nuova, forte, viva.
E i tamburi ritmano ancora,
la cascata canta la sua melodia
e i nudi piedi battono la festa.
La foresta contempla la notte che si compie.
Sono placati anche
gli dei della foresta.
E’ la notte del vento che soffia.
Raccoglie emozioni e inventa strade.
Nudi piedi scuotono la polvere del terreno,
obbedienti al tuonare di tamburi lontani.
Battono lo spegnersi del tramonto
e fanno apparire stelle neonate.
Nell'attesa che, forti di una giovinezza appena acquisita,
facciano risplendere il cielo.
C'è gran fermento nella foresta,
tra le scimmie curiose sugli alti rami degli eucalipti
e negli occhi verdi e scintillanti
del predatore notturno,
cacciatore di cibo ed emozioni,
di corse sfrenate e di battiti.
L'occhio enorme del nero cielo
si apre e la sua pupilla gialla
lancia lo sguardo nella radura,
tra i fitti alberi,
fino ai falò.
Nudi piedi accompagnano la danza
di anime che ancora hanno odore di animale.
Risuonano voci e si muovono occhi.
E, mentre la luce viva
sceglie a dimora lo specchio mosso
sotto la grande cascata,
un uomo e una donna
bevono dalla stessa tazza.
Due ombre lasciano il posto a una sola,
nuova, forte, viva.
E i tamburi ritmano ancora,
la cascata canta la sua melodia
e i nudi piedi battono la festa.
La foresta contempla la notte che si compie.
Sono placati anche
gli dei della foresta.
E’ la notte del vento che soffia.
Raccoglie emozioni e inventa strade.
