SONO
Sono la pausa tra il fulmine e il tuono, sono un segno di matita sul foglio, sono la freccia che manca il bersaglio, sono un filo rotto di ragnatela, sono la luce nascosta dall’ombra, sono un suono in lontananza, sono il secondo prima della mezzanotte, sono la planata di un gabbiano, sono il boato che precede il terremoto, sono l’esitazione nelle ali di una libellula, sono una pagina di libro con un’orecchia in un angolo, sono la virgola dopo il soggetto, sono il primo centimetro di terra oltre l’orizzonte, sono un giro della pala del mulino, sono la schiuma di un’onda infranta, sono il silenzio tra una folata e l’altra, sono un boomerang che non ritorna, sono l’ultimo belato dell’agnello, sono il ghiaccio sotto la neve, sono il polo magnetico del mio vagare, sono l’ellissi e l’ossimoro, sono il diario di un viaggio non fatto, sono il punto di non ritorno, sono marte e vulcano, sono un abbaglio nella notte, sono un torto fatto e un torto subito, sono un larice nel pineto, sono la salsedine portata dal vento, sono sempre meno quel che ero e sempre più quel che sono, sono un uragano senza occhio, sono un proverbio dimenticato, sono uno iato alla prima persona singolare, sono una leggenda che nessuno racconta, sono l’albicocca restata nel frutteto, sono l’ultima virata del nuotatore, sono il la e il si bemolle, sono un personaggio in cerca di autore, sono gocce rare e inaspettate, sono parole.
Sono molte cose e alcune mai sarò.